TIMBRO---CASO-RISOLTO-ok


RIMINI – Denis rischia che il processo nel quale il suo ex datore di lavoro è imputato per lesioni nei suoi confronti cada in prescrizione. I fatti risalgono al 20 luglio 2007 e la prescrizione scatta dopo 7 anni e mezzo, quindi il 20 gennaio 2015. 

I tempi si sono allungati perché sono cambiati ben 5 giudici. La prossima udienza è fissata per il 12 giugno 2014.

LINK PUNTATA  DIFENSORE CIVICO  10-2-2014 -CANALE5: http://www.video.mediaset.it/video/mattino_5/servizi/438335/il-difensore-civico-a-rimini.html 

AGGIORNAMENTO NELLA PUNTATA DEL 13-2-2014: 

Palmira, con il marito e due bambini, abitano a Caronno Pertusella (VA) e dal 2009 sono costretti a vivere in un appartamento in affitto perché la casa che hanno comprato nel 2007 è stata dichiarata inagibile.
I coniugi avevano acquistato il bilocale ex garage, con l’intermediazione di un’agenzia immobiliare, fidandosi anche della perizia che la Banca aveva fatto fare per poter accordare il mutuo.


Dopo pochi mesi, nella casa, sono apparsi gravi problemi strutturali. Si sono rivolti all’Ufficio Tecnico del Comune che, effettuato il sopralluogo, ha dichiarato l’inagibilità! 

Così, Palmira e Giancarlo, oltre a pagare il mutuo e le tasse come seconda casa dei locali che non possono abitare, devono sostenere anche l’affitto di un altro appartamento! 
Il Difensore Civico sta cercando i responsabili per risolvere al più presto il caso.
TIMBRO---CASO-RISOLTO-okIn Sicilia, a Polizzi Generosa (PA), un’intera comunità è in rivolta! La strada statale 643 delle Madonie, a ridosso del paese di Polizzi, è interrotta. 
Il 6 gennaio 2014, un muro di sostegno di un costone, è franato sulla carreggiata. Ad oggi le macerie impediscono la normale viabilità stradale e tutta l’area coinvolta è ancora a rischio sicurezza.
Il Difensore Civico con il suo intervento ha spronato il Genio Civile che ha iniziato i lavori sul muro di contenimento,  mentre lunedì 8 febbraio inizieranno i lavori della Protezione Civile,  per la costruzione di un bypass per ripristinare la viabilità.
Il Difensore Civico tornerà a breve per controllare che  i lavori continuino e che il Comune di Polizzi, entro 90gg, rimuova le macerie che sono, per il momento, oggetto di un’inchiesta della Procura.
Tiziana di Acate (Ragusa), ha lavorato per la Confederazione Italiana Agricoltori che non le ha pagato parte degli stipendi e i contributi.
Tiziana ha fatto causa alla CIA di Acate e la sentenza del 2006 le ha dato ragione, ma a tutt’oggi non ha ricevuto il pagato dei 180.000 euro dovuti.

Il Tribunale di Varese, dopo più di due anni, non ha ancora fissato la data per l’asta della casa e i tempi non saranno brevi considerando che proprio Varese ha uno dei primati in Italia per la lentezza della giustizia.

Antonio, dopo 5 anni di attività insieme ad un amico, decide, nel 2007, di uscire ufficialmente dalla società. Nel 2009 l’Agenzia delle Entrate di Varese gli invia una cartella di pagamento di oltre 140,000 euro ridotta poi a 60.000, per omesse dichiarazioni dei redditi della pizzeria.

Antonio cerca l’ex socio ma lui si rifiuta di pagare la sua parte e il commercialista che seguiva l’attività sparisce nel nulla. Antonio ipoteca la casa in cui vive con la famiglia e paga da solo il debito con l’Agenzia. Intanto inizia una causa nei confronti dell’ex socio; l’esito arriva nel 2012 con il pignoramento della casa dell’ex amico.

 

Galleria  —  Pubblicato: 31 gennaio 2014 in CASI APERTI

TIMBRO---CASO-RISOLTO-okGiuseppe abita a Lipari; dopo una trasfusione di sangue avvenuta nel ’79 all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, contrae l’epatite!
Dopo la denuncia e il processo, Giuseppe vince la causa. La sentenza di prima grado, non appellata, contro il Ministero della Salute, stabilisce che Giuseppe deve avere un risarcimento di 150.000 euro ed un contributo di 700 euro mensili.

Fino ad oggi non ha percepito 1 euro ma dopo l’intervento del Difensore Civico, il Ministero risponde che stanno predisponendo un piano di pagamenti per 9.000 persone nelle sue stesse condizioni. Dopo la liquidazione dell’indennizzo si potrà provvedere anche al pagamento del benefit mensile.

Galleria  —  Pubblicato: 29 gennaio 2014 in CASI RISOLTI

Giuseppina di Napoli da 2 anni è affetta da SLA, malattia degenerativa che la rende incapace di essere autosufficiente, al punto che la figlia ha dovuto lasciare il lavoro e dedicarsi completamente all’assistenza della madre. Per poter avere i contributi di invalidità, bisogna fare una richiesta al fine di ottenere una visita medica e per legge tale visita deve essere fatta al massimo dopo tre mesi. Di mesi a tutt’oggi ne sono passati sei e ancora nessun medico ha contattato la famiglia. Il Difensore Civico è andato a chiedere spiegazioni al Direttore Sanitario dell’ASL 1 Napoli Centro per risolvere il caso.

L’ASL ha ammesso la grave mancanza e ha provveduto nel fissare una visita domiciliare per Giuseppina che così potrà iniziare anche le pratiche per avere un contributi economico!

Galleria  —  Pubblicato: 27 gennaio 2014 in CASI APERTI

TIMBRO---CASO-RISOLTO-okDopo un incidente Angela rimane invalida al 100%. L’auto è l’unico mezzo per potersi muovere ma, con i lavori che la A2A sta facendo dove lei abita, sono stati tolti tutti i parcheggi in Piazza Negrelli.

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Il Difensore Civico è tornato a valutare quello che il Comune di Milano ha fatto da novembre ad oggi visto che nel secondo incontro con la Commissione Disabilità si era parlato di un solo posto auto per disabili! Finalmente la situazione si è sbloccata: due parcheggi per invalidi sono stati predisposti proprio sotto l’abitazione di Angela e anche se nessuno dei due è esclusivo per lei, almeno potrà avere molte più chance di parcheggiare ed alti due sono stati creati nella via dietro casa. Ma il Difensore Civico non schioda e continuerà a seguire questo caso per capire se Angela avrà un vero beneficio.

Galleria  —  Pubblicato: 24 gennaio 2014 in CASI RISOLTI

L’INPS ha commesso un errore ma la legge consente all’Ente di esigere la somma; a Silvia tante scuse e come risarcimento le consentono di restituire 50.000 euro in rate mensili per 19 anni. Assurdo!!!

Il marito è un ex carabiniere; nel ’97 muore e dal mese successivo Silvia comincia a ricevere la pensione di reversibilità provvisoria. Dopo ripetuti solleciti rimasti inascoltati e nonostante già nel 2001 l’Arma avesse comunicato i conteggi esatti per la pensione, nel 2006 la grande sorpresa! Silvia si vede recapitare dall’INPS una cartella che le chiede di restituire la somma di 50.000 euro!

Galleria  —  Pubblicato: 23 gennaio 2014 in CASI APERTI

Il Comune di Chieti, negli anni ’70, attraverso il Consorzio ASI Val Pescara, ha espropriato diversi terreni per costruire un raccordo stradale della Chieti – Pescara. I proprietari dei lotti non sono mai stati pagati!
Dopo 31 anni, nel 2001, il TAR ha riconosciuto un indennizzo di 8 milioni di euro agli espropriati: i soldi non sono arrivati; le spese di registrazione della sentenza si! Dopo la frode anche la beffa! Ma almeno questa cartella di Equitalia sono riusciti a farla pagare al Consorzio ASI Val Pescara.

La “gestione provvisoria” della superstrada è stata affidata all’ANAS; la provvisorietà dura da quarant’anni!!
Nel frattempo il Consorzio è stato posto in liquidazione perché indebitato per oltre 40 milioni di euro! Pagare tutti i creditori, compresi i proprietari dei terreni espropriati diventa impossibile! La Regione Abruzzo interviene nominando tre Commissari ma ad oggi ancora nessun pagamento ai creditori.

Con l’intervento del Difensore Civico si arriva a due risultati positivi: – un incontro tra Commissari ed Espropriati, mai avvenuto prima, per trovare insieme una soluzione; – la chiamata in causa di ANAS per trovare soldi e modalità d’azione.
La proposta del Difensore è di girare una parte dei soldi che L’ANAS percepisce dallo Stato per la gestione della superstrada Chieti – Pescara, ai proprietari!

A presto aggiornamenti……..

Galleria  —  Pubblicato: 20 gennaio 2014 in CASI APERTI