http://www.video.mediaset.it/video/mattino_5/servizi/458674/il-difensore-civico-a-taranto-la-storia-del-sig-giuliani.html 

http://www.video.mediaset.it/video/mattino_5/servizi/456999/il-difensore-civico-a-taranto.html

 

LINK PUNTATA DIFENSORE CIVICO  DEL 20-2-2014 SU CANALE 5:
http://www.video.mediaset.it/video/mattino_5/servizi/440259/il-difensore-civico-a-venezia-2-.html

Ha un taxi con regolare licenza ma, a Roma, non può esercitare l’attività di tassista! Renato Pacifico ha 63 anni e lavora da una vita; ha fatto un po’ tutti i mestieri, dal barista all’imbianchino, al garagista ……Per la pensione è ancora presto e i contributi versati sono insufficienti per avere una vecchiaia tranquilla. Renato deve continuare a lavorare……. Ed è per questo che nel 2000 sostiene tutti gli esami per poter accedere, nel 2005, al Bando di Concorso del Comune di Roma, dove risiede, per poter avere una licenza come tassista. Renato supera tutte le prove a pieni voti ma, niente licenza taxi! Motivo? Tra i requisiti richiesti, si deve aver frequentato le scuole dell’obbligo e quindi essere in possesso del diploma di scuola media. Renato Pacifico ha soltanto la licenza elementare ma è nato nel ’51 e fino all’entrata in vigore della nuova legge nel ’62, l’assolvimento dell’obbligo scolastico terminava con la quinta elementare.

 Intanto tra un ricorso e l’altro, puntualmente respinto, Renato partecipa nel 2010 ad un altro Bando di concorso, questa volta nella sua città natale, Ragusa e finalmente ottiene la sospirata licenza di tassista ma, nella capitale, non può lavorare. Renato non si dà pace , ha fatto ricorso anche al Consiglio di Stato per la revisione della sua esclusione a Roma e poi non si capacita di come sia invece possibile affittare o comprare una licenza taxi senza particolari formalità!

LINK PUNTATA  DIFENSORE CIVICO  DEL 12-2-2014 SU CANALE5:
http://www.video.mediaset.it/video/mattino_5/servizi/438521/il-difensore-civico-e-a-roma.html 

Il Tribunale di Varese, dopo più di due anni, non ha ancora fissato la data per l’asta della casa e i tempi non saranno brevi considerando che proprio Varese ha uno dei primati in Italia per la lentezza della giustizia.

Antonio, dopo 5 anni di attività insieme ad un amico, decide, nel 2007, di uscire ufficialmente dalla società. Nel 2009 l’Agenzia delle Entrate di Varese gli invia una cartella di pagamento di oltre 140,000 euro ridotta poi a 60.000, per omesse dichiarazioni dei redditi della pizzeria.

Antonio cerca l’ex socio ma lui si rifiuta di pagare la sua parte e il commercialista che seguiva l’attività sparisce nel nulla. Antonio ipoteca la casa in cui vive con la famiglia e paga da solo il debito con l’Agenzia. Intanto inizia una causa nei confronti dell’ex socio; l’esito arriva nel 2012 con il pignoramento della casa dell’ex amico.

 

TIMBRO---CASO-RISOLTO-okGiuseppe abita a Lipari; dopo una trasfusione di sangue avvenuta nel ’79 all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, contrae l’epatite!
Dopo la denuncia e il processo, Giuseppe vince la causa. La sentenza di prima grado, non appellata, contro il Ministero della Salute, stabilisce che Giuseppe deve avere un risarcimento di 150.000 euro ed un contributo di 700 euro mensili.

Fino ad oggi non ha percepito 1 euro ma dopo l’intervento del Difensore Civico, il Ministero risponde che stanno predisponendo un piano di pagamenti per 9.000 persone nelle sue stesse condizioni. Dopo la liquidazione dell’indennizzo si potrà provvedere anche al pagamento del benefit mensile.

Giuseppina di Napoli da 2 anni è affetta da SLA, malattia degenerativa che la rende incapace di essere autosufficiente, al punto che la figlia ha dovuto lasciare il lavoro e dedicarsi completamente all’assistenza della madre. Per poter avere i contributi di invalidità, bisogna fare una richiesta al fine di ottenere una visita medica e per legge tale visita deve essere fatta al massimo dopo tre mesi. Di mesi a tutt’oggi ne sono passati sei e ancora nessun medico ha contattato la famiglia. Il Difensore Civico è andato a chiedere spiegazioni al Direttore Sanitario dell’ASL 1 Napoli Centro per risolvere il caso.

L’ASL ha ammesso la grave mancanza e ha provveduto nel fissare una visita domiciliare per Giuseppina che così potrà iniziare anche le pratiche per avere un contributi economico!

TIMBRO---CASO-RISOLTO-okDopo un incidente Angela rimane invalida al 100%. L’auto è l’unico mezzo per potersi muovere ma, con i lavori che la A2A sta facendo dove lei abita, sono stati tolti tutti i parcheggi in Piazza Negrelli.

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Il Difensore Civico è tornato a valutare quello che il Comune di Milano ha fatto da novembre ad oggi visto che nel secondo incontro con la Commissione Disabilità si era parlato di un solo posto auto per disabili! Finalmente la situazione si è sbloccata: due parcheggi per invalidi sono stati predisposti proprio sotto l’abitazione di Angela e anche se nessuno dei due è esclusivo per lei, almeno potrà avere molte più chance di parcheggiare ed alti due sono stati creati nella via dietro casa. Ma il Difensore Civico non schioda e continuerà a seguire questo caso per capire se Angela avrà un vero beneficio.